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mercoledì 3 maggio 2017

BATTIPAGLIA, GRUPPO FEDE E POESIA

……da TELEDIOCESI

 

 

FEDE e POESIA

30 gennaio 2016 | Archviato in: Dalla provincia,In evidenza | Scritto da: Patrizia De Mascellis | Versione stampabile Versione stampabile
 Contribuire, attraverso la poesia, alla rinascita della nostra società, che vive una profonda crisi economica, politica e di valori. Questa la finalità del progetto “Fede e Poesia” ideato dai poeti Linda Stagni e Mario Festa che hanno deciso di dar vita al gruppo per favorire la divulgazione della poesia etico – religiosa.
“I poeti di “buona volontà” – spiegano i promotori-che desiderano con la poesia contribuire alla “costruzione di un uomo nuovo” per favorire la rinascita della nostra società, possono aderire al gruppo “FEDE E POESIA” con liriche che dedichino particolare attenzione alla famiglia cellula fondamentale della società attualmente in grave crisi culturale”.
La rinascita della società è legata alla “salvezza” della famiglia-prosegue Mario Festa-la famiglia si “salva” adeguandosi ai tempi nuovi, nel rispetto del piano di Dio e riscoprendo i valori perenni su cui essa si basa.
Le poesie in linea con lo spirito del Progetto, saranno pubblicate sul blog: www.mariofestapoeta.blogspot.com
BLOG 8 MAGGIO 2017
NEWS:


IL SENSO DI TE
di Mario Festa

C’è in me
qualcosa che
non riesco a definire.
E’ cielo,
sinfonia dell’immenso,
profumo di primavera,
musica, poesia?...
Non so!
Posso, però, dire
che è qualcosa di grande,
che è qualcosa che sa d’infinito,
qualcosa che dà “vita” alla vita.
E’ il senso di te.


 “IL SENSO DI TE”, di Mario Festa, tratta dal libro “Coloriamo la Vita”.
Primo posto alla IX Edizione del “Premio Internazionale A Grassi”,
indetto dall’      Accademia Grassi” - Salerno
VOCE NARRANTE: Linda Stagni
REGIA: Antonio Strigari

Il video è pubblicato sul seguente Link

“IL SENSO DI TE”, di Mario Festa, tratta dal libro 

Battipaglia,   la poesia “Respirami” di Mario Festa diventa Video

Leggi articolo
Visualizza video
http://www.periodicodaily.com/2017/05/08/la-poesia-respirami-di-mario-festa-diventa-video/


BLOG 11 MAGGIO 2017

RESPIRAMI di Mario Festa
Recensione a cura della poetessa Linda Stagni

L’animo del poeta Mario Festa, in questa bellissima poesia, RESPIRAMI, che è più di un canto d’amore,  si sofferma sulla dolcezza della sua donna ideale, ne decanta le doti umane, la limpidezza dello sguardo e i modi gentili, la vede camminare
tra la gente che ammira il suo modo semplice di vestire, mai scomposta, mai vistosa ma elegantemente raffinata.
Il sogno più grande, nel cuore del poeta, è quello di essere per lei indispensabile come l’aria, pertanto nel suo più profondo e delicato anelito l’unica cosa che chiede alla sua amata è  “RESPIRAMI”perché vorrebbe essere per lei ciò che la tiene in vita … l’aria.
La limpidezza del pensiero e  la sua purezza fioriscono nei versi del poeta mostrando tutto il suo modo romantico di vedere la figura femminile con gli occhi dell’amore.
Linda Stagni


COME È NATA LA MUSICA DI “RESPIRAMI”
POETI PER UNA NUOVA UMANITA'


GRUPPO "FEDE E POESIA",  IDEATO DA LINDA STAGNI 


E MARIO FESTABLOG 24 MAGGIO 2017

VICINO AL FRATELLO
di Linda Stagni

Non volare troppo in alto
rischi  di restare solo.
La vita vera è qui sulla Terra,
vicino ai nostri fratelli,
vicino a chi ha bisogno
di una parola buona,
di un semplice buongiorno,
una mano tesa in aiuto.
La preghiera da sola
non serve a niente.
Un gesto di carità
verso chi soffre
giunge all’orecchio
di Chi da lassù ci sente.


VICINO, VICINO
di Linda Stagni

Voglio parlarti
guardandoti negli occhi,
vicino, vicino, solo io e te,
come quando da ragazzi
stavamo mano nella mano.
Voglio parlarti
guardandoti negli occhi,
senza fili e telefoni fra noi.
Vedi anche tu la tecnologia
Invece di unire,
separa sempre più,
senza contatto, tutto freddo,
senz’anima.
Io voglio starti vicino,
così vicino da sentire
il battito del tuo cuore
mentre mi sussurri
parole d’amore.


IL PIU’ POVERO
di Mario Festa

Il più povero,
tra i poveri è
chi non riceve
il dono della vita,
chi non nasce
per mancanza d’amore,
chi non può vedere la luce,
i colori,
le bellezze del creato…
chi non può pronunciare
 la parola: “mamma”.



Blog 30 maggio 2017
"Con gli occhi di un bambino"
di Maddalena De Fazio – San Giorgio a Cremano (NA)
Con gli occhi di un bambino
guardo il sole
quando dona luce e calore.
Con gli occhi di un bambino
guardo il mare,
il mormorio delle onde fa sognare.
Con gli occhi di un bambino
guardo il cielo
quando è limpido,azzurro e senza veli.
Con gli occhi di un bambino
guardo un fiore
quando nasce senza far rumore.
Con gli occhi di un bambino
guardo il mondo
scoprendone le gioie nascoste in fondo.
Negli occhi di un bambino
io ritrovo
l'innocenza, il candor ed una forza nuova.
 Maddalena De Fazio


RECENSIONE :
  "Con gli occhi di un bambino"
a  cura di Giovanna Daniele, San Sosti (CS) – Responsabile delle
recensioni  del blog: Progetto d’Amore

"Quale scrigno può contenere il senso delle meraviglie se non negli occhi di un bambino".
Nel componimento "Con gli occhi di un bambino "la poetessa De Fazio, ripercorre con versi profumati e distillati i "sentieri della meraviglia".
Con profondo colorismo, dipinge tutto ciò che la circonda dal mormorio delle onde del mare al silenzioso sbocciare di un fiore alla scoperta di nuove gioie.
Abbigliando i suoi occhi di un candore innocente e di una luce irideggiante, quella stessa luce che si ritrova incastonata solo negli occhi di un bambino con la quale la poetessa raccoglie l' essenza piena in ogni elemento della natura.
Un ringraziamento alla poetessa che rinnova in noi la visione e le sensazioni che suscita il creato elevando i nostri spiriti di nuova forza e stupore.-


BLOG 12 GIUGNO 2017

CHE IO TI TROVI
di Fulvia Marconi - Ancona



O Signore fa’ che io Ti trovi
nel filo d’erba che cresce,
nelle gemme degli alberi
prima della fioritura.
Che io Ti trovi
nella prima stella della sera,
nel dolore di una madre
che partorisce la sua creatura.
Che io Ti trovi
nelle parole ad implorare pace
e che la voce mia
non la disperda il vento.
Che io Ti trovi
nei momenti d’attesa,
nei momenti di dubbio,
nei momenti di ansia profonda.
Ma soprattutto o Signore,
che io Ti trovi
nel momento del dolore,
del turbamento,
quando la mia strada,
sembrerà allontanarsi dalla Tua,
quando il mio cuore
non riuscirà più a perdonare,
quando la mia anima
non accetterà più il patire e la sofferenza
e, quando pur di non morire,
accetterei anche il male,
allora Signore, proprio allora
… FA’ CHE IO TI TROVI.

  
  

http://www.emmegiischia.com/wordpress/scrittori/mario-festa

--

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, MADRE NOSTRA
di Linda Stagni – Battipaglia

Maria, madre nostra,
Figlia del Padre,
Madre del Figlio,
Sposa dello Spirito Santo,
Tu sei speranza
e rifugio per noi esuli.
Sotto il Tuo manto,
o Madre,
proteggici dagli attacchi
del maligno,
così un giorno potremo,
se ne saremo degni,
riunirci lassù,
nel Tuo seno, insieme


al misericordioso  Gesù.                   

VERGINE SANTA
Di Mario Festa

Vergine Santa,
sostienimi,
non lasciarmi precipitare
negli abissi esistenziali,
aiutami a scegliere
sempre l’amore,
a dire no
all’odio, all’invidia,
ai mondani piaceri,
dammi la forza
di camminare sempre nella fede
e di perdonare i nemici…
Col Tuo splendore
guidami sempre verso il bene
Vergine Santa,
dolce Madre misericordiosa,
non abbandonarmi
nell’ora del dolore,
prega per me Gesù.
Sempre Ti loderò.


BLOG 3 MAGGIO 2017

COME CERCHI NELL’ACQUA
di Linda Stagni – Battipaglia /SA)

Come un sasso
nella tacita acqua
di uno stagno, genera
uno dopo l’altro,
cerchi sempre più grandi,
così nel nostro cuore
gettando un piccolo seme d’amore,
giungerà a chi è vicino,
poi un po’ più lontano,
fino ad abbracciare tutti i fratelli
ai confini del mondo,
senza distinzione di razza e di colore,
per poterci prendere tutti per mano.



SENZA DIO
di Mario Festa – Battipaglia SA)

Senza Dio,
avanzano gli umani deserti,
c’è un vuoto,
che non si riempie,
scende la notte desolante,
inaridisce il cuore,
non genera amore,
divampa il fuoco dell’odio.
Senza Dio,
nasce la confusione,
la vita è disperazione,
non c’è futuro,
tutto si perde,

LA VIA DEL PERDONO

DANIELE GIOVANNA
San Sosti  Cosenza

Com’è … impervia la via del perdono
come un incendio alacre
divampa tra le membrane
dei miei temprati passi …
ma io camminerò e mi fermerò
dinanzi a colui
che mi chiederà pane per sfamare
la sua ira
e dalle mie stesse mani
mangerà la sua clemenza.
Ma io camminerò e mi fermerò
dinanzi a colui
che m’implorerà acqua per dissetare
la sua sete
e dalle mie stesse mani
berrà la sua indulgenza.
Ma io camminerò e mi fermerò
dinanzi a colui
che m’invocherà perdono per prosciogliere
il suo peccato
e dalla mia stessa anima
solleverà la sua sentenza.
Camminerò e mi fermerò
per dare e per amare
colui che perdonerò
sarà colui che mi libererà …
nulla possiede l’amore
se non la libertà.

  
Resurrezione 

16/3/1966

Esulti tanto in questo dì ogni cuore
e riapra le sue porte a un ciel di pace;
è sorto sì glorioso il Redentore,
è sorto il Ben sul mal ch’ognor soggiace.
Annunci al mondo intero oggi la Chiesa
il trionfo suo, la sua più grande festa
e le campane squillino a distesa,
cacciando il tentator in prigion mesta.
Si sente pur degli angeli il bel coro
che formano scendendo a noi dal cielo;
i riccioletti portan color d’oro,
sugli omeri sta posto un niveo velo.
Al coro lor si mischi il nostro canto
che svegli chi finor non s’è destato
e sia ad ognuno onor, ricchezza e vanto
allor che il male avrà da sé cacciato.
Sorgete: al ciel lo sguardo ognor levate!
È sorto il Signor nostro tutto lieto;
a Lui sì fiduciosi v’ammirate
e il dì vivrete voi cotanto cheto.
Sì nere nubi ha già fugato il sole,
si desta al suo apparire la natura;
sospiran pur le nostre belle viole
ché un’aria lor respirano più pura.
Volan pel ciel sì vaghe rondinelle
dicendo a tutti: “Il Redentore è sorto”;
e la novella spargono tra quelle
aride terre ove lo spirto è morto.
Vedete quanta immensità di bene
e quanto amore irradia il volto tutto.
Ci dice: “Scorra rosso per le vene
quel sangue che testé sapea di lutto”.
La pace e non l’abominata guerra,
perdòno e non l’orribile vendetta,
amor, non odio immenso in questa terra;
ciascuno all’altro mostri la via retta.
Correte voi e ditelo alla gente
che non ha fede in Lui ch’è nostro Padre;
correte e fate voi che finalmente
venga a saperlo la sua mesta Madre.
Che sia un ricordo gaio questo giorno,
che possa nel futuro rassodare
l’animo umano di mollezze adorno
e possa il lume accorto a Te levare!
Signor, sta’ a noi, com’oggi, sì vicino
e il frodator di Bene da te scaccia!
Signore, a ognuno mostra il tuo cammino
che devii dalla terra e da minaccia!
Diciamo al trionfatore nostro: “Evviva!
Del cor degli angel parte noi faremo;
abbiamo in Lui la fede sempre viva,
giammai si perirà, ma ognor vivremo!”

Cattolica Eraclea, 16/3/1966 – ore 23,36

Francesco Mulè – Vallecrosia (IM)















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