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venerdì 19 gennaio 2018

PROGETTO D'AMORE - GRUPPO FEDE E POESIA

NEWS:
BLOG 19 FEBBRAIO 2018

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Per il gruppo “Fede e Poesia” la violenza sulle donne è una vergogna…(poesie) - Sanremonews.it

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http://www.sanremonews.it/2018/02/17/leggi-notizia/argomenti/mondo-di-poesie/articolo/per-il-gruppo-fede-e-poesia-la-violenza-sulle-donne-e-una-vergognapoesie.html

BLOG 22 FEBBRAIO 2018

UN GRANELLO DI SABBIA

Un minuscolo granello di sabbia
dentro l’ostrica chiusa,
pian, piano,
sarà una perla preziosa.
Dentro il grembo di una madre
un piccolo seme
protetto con amore,
è già una creatura
nella mente di Nostro Signore.
Accogliamo a piene mani
la vita di un bambino
che nasce per dono divino.
Lasciamo che apra gli occhi
alla luce del sole
e che possa godere
della sua mamma il calore.

  di LINDA  STAGNI

L’AMICIZIA di  Mario Festa

L’amicizia fa partire un motore spento;
è la più “dolce dolcezza”;
calda umana carezza;
luce nella notte del dolore;
acqua viva che disseta;
rara perla vera,
profumata primavera,
che dà palpito nuovo alla vita.


14 FEBBRAIO: SAN VALENTINO
AUGURI A TUTTI GLI INNAMORATI...

AMORE…

La storia di San Valentino - YouTube

▶ 1:05

Il senso di te - di: Mario Festa - YouTube


https://www.youtube.com/watch?v=igrmc5m9e-I
13 giu 2017 - Caricato da Antonio Strigari
Video/poesia - 'Autore: Prof. Mario Festa - Voce narrante: Linda Stagni - Musica: di: Franz Liszt ...
https://www.youtube.com/watch?v=YI9H-O1bxKw




Parlami d'amore Mariù Vittorio De Sica - YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=OGzPCO1Nr1g
1.                              
21 dic 2013 - Caricato da Messaggi Live

MESSAGGILive presenta...Parlami d'amore... Parlami d'amore Mariù - VittorioDe Sica "Canzoni ...
                          


ADESSO SEI di Linda Stagni

La tua assenza mi opprime il cuore,
e quando non trovo una ragione
per andare avanti,
ti vengo a cercare.
Adesso sei, nell’aria fresca del mattino,
che mi sfiora il viso, come una carezza.
Adesso sei, nel volo di una farfalla,
che bacia i fiori del prato.
Adesso sei, nel raggio della luna
che rischiara la notte buia.
Adesso sei, nel mormorio del ruscello
che corre verso il mare.
Adesso sei, nell’azzurro del cielo
che ha lo stesso colore dei tuoi occhi.
Adesso sei, nell’arcobaleno
che solca il mio orizzonte.
Adesso sei, nel canto di un usignolo
solitario su un ramo.
Adesso sei, chiuso nel mio cuore
dal quale non potrai più uscire.
Adesso sei, nell’immenso Universo
che mi circonda e mi abbraccia.


RESPIRO di Mario Festa

Ti respiro
e respiro l’immenso,
respiro aria pura,
inusitati inebrianti profumi,
sconosciute gioie.
Ti respiro
e vivo,
vivo il mio tempo migliore
nella luce della speranza.
Tu sei il bene.
Tu sei dolcezza,
poesia,
lieta compagnia
nella monotonia dei giorni.
Tu sei il “tutto”
che arricchisce il mio “niente”.
Tu sei respiro di vita…


 PERIODICO DAILY

Quinta Selezione on line “Premio Città di Battipaglia” – 2018

By Rosa Ferro -
Clicca qui:


NEWS:
GRUPPO “FEDE E POESIA”,

 ideato da Linda Stagni, Giovanna Daniele e Mario Festa
IN COLLABORAZIONE CON IL GIORNALE STREET NEWS:
CLICCA QUIwww.streetnews.it/tag/poesia/  

poesia Archivi - Street News

rubrica gruppo fede e poesia: gocce di rugiada - Street News

www.streetnews.it/rubrica-gruppo-fede-e-poesia-gocce-di-rugiada/
1.                             
23 gen 2018 - Una stanca rosa rinsecchita, inaridita dallo spietato sole, che, incurante, arde fino a togliere il respiro, ormai si lascia andare.
Mancanti: steet


BLOG 19 GENNAIO 2018



CANTO RELIGIOSO:



PER IL GRUPPO FEDE E POESIA.

LA VIOLENZA SULLE DONNE E’ UNA VERGOGNA DELLA NOSTRA SOCIETA'

QUANDO UNA DONNA…
di MARIO FESTA

Quando una donna dice “no”,
non offenderti.
Vuole semplicemente comunicare
una scelta di libertà.
Perfido uomo, come puoi pensare
di godere,
di provare gioia vera,
nel possedere con forza,
una donna che non ti vuole,
ti respinge, disperatamente piange…
La donna non è uno “strumento”
di divertimento,
un semplice “oggetto.”
Uomo impara a portarle rispetto,
a considerarla una “persona”,
con una sua dignità,
Con il tuo squallore
non sciupare la bellezza  di un fiore…
Uomo pensa, rifletti!
Quando una donna dice “no”…
non “rubare” il piacere,
con la violenza,
neanche le bestie lo fanno.

DICONO...
QUANDO UNA DONNA…
Quale piacere può essere frutto della violenza. Si, Mario, hai proprio ragione.
Il tuo grido è forte: la donna non è un oggetto sul quale sfogare la propria rabbia.
Sarebbe auspicabile far leggere la tua  poesia agli uomini violenti per fermare la loro mano, armata o nuda ma pronta a colpire.   Basta violenza.
Ti saluto … 
Maddalena   De Fazio 

"Ho letto con molta attenzione la poesia "Quando una donna..." di Mario Festa. E' bella nella forma, nelle rime, in ogni parola, così come nel contenuto e nella sua missione di lanciare un messaggio molto significativo.
Essa è un'incitazione per la donna a dire "no" e a ribellarsi alla forza brutale di uomini-bestia che vogliono solamente possederle.
Ma è anche un'amara lezione per chi crede di poter ottenere qualunque cosa con la prepotenza e con la violenza.
Oggi sono tante le donne che patiscono in silenzio e altrettanti sono gli uomini che si comportano con loro come animali.
Le parole hanno speciali poteri, nella loro semplicità, possono scaldare i cuori e cambiare il mondo.
Possa questa poesia raggiungere anche il cuore più duro e più freddo e aprire gli occhi di tutti coloro che commettono violenze su fiori delicati e belli come le donne che andrebbero solo curati con amore per esaltare la loro bellezza e il loro profumo".
Iolanda Della Monica 


-“Quando una Donna dice di no”-  Un inno alla ribellione, a quella  sottomissione assurda  del genere umano che idealizzato come Uomo e indegno di una forte personalità,  altro non è un usurpatore della fragilità emotiva,  di quella Donna indifesa e costretta  ad accettare per buoni, comportamenti malati di ogni genere, poiché persa nella consapevolezza che  quel “silenzio”,  possa essere utile a tener vivo,  un rapporto affettivo, inconsapevolmente, da tempo andato a sgretolarsi...  Una distorsione della natura umana che assolutamente  deve “ emergere”,  adagiata su quel terreno intriso  di violenze,  ingiustizie,  abusi,  disvalori, e tutto in nome di una finta apparenza di perfezione, di perbenismo. 
NAPOLI ANTONIA

"Quando una donna" è una denuncia contro il potere che alcuni uomini ritengono di avere sulle donne, considerate loro proprietà; un momento di riflessione per sensibilizzare. 
DONATELLA PALAZZO -  Psicologa individuale, familiare e di coppia  

Nella poesia del poeta Mario Festa si affronta il tema della violenza sulle donne, come antidoto dell’amore,  perpetrata sul genere femminile,  quindi,  quale violazione dei diritti umani. La sua vena poetica è piena di una sensibilizzazione unica puntando sulla dignità della persona e mettendo in risalto il danno psicologico subito quale privazione arbitraria della libertà personale. La violenza fisica subita dalla donna è la punta dell’iceberg dell’esercizio di potere dell’uomo , è agli antipodi del lieto annuncio di Dio sull’amore umano dove la bellezza interiore femminile è capace di splendide storie ricche di umanità. La donna quale compagna dell’uomo,  uscita dalla sua costola per essere amata, è fonte non di godimenti passeggeri che lasciano vuoto e frustrazione,  ma pienezza d felicità.  E la sua lirica “Quando una donna…”  esprime lo sdegno verso il genere maschile che,  per un’assurda conquista di sé e della propria sessualità,  usa furore e crudeltà verso l’altro essere che nella sua fragilità offre una gioia infinita che,  se accolta con amore,  fa pregustare qualcosa di divino.
Vincenza Simonetti





Commento a:  -“Quando una donna dice “no…” -  dell’esimio Poeta Mario Festa.

  Nella lirica spicca come un faro, un imperativo categorico : -“Uomo impara a portarle rispetto”-, la base precipua per un costruttivo rapporto tra esseri “umani” nella piena accezione del termine.  E con versi pacati e incisivi e per questo ancor più convincenti, l’Autore invita l’uomo a non seguire la brutalità dell’ istinto ma a riflettere: –  ” Fatti non foste a viver come bruti ma per seguire virtute e conoscenza”-,  asseriva già nel Trecento il Sommo.  Alimentata dalla perdita degli autentici valori, da deleterie pubblicità dei mass- media, da falsi stereotipi si assiste nel terzo millennio a una recrudescenza del                    “ machismo”,  atteggiamento di ostentata virilità che si manifesta in comportamenti altamente aggressivi,  con ripercussioni a macchia d’olio nella società. Una falsa convinzione  che considera la donna come preda, come oscuro oggetto del desiderio, ma… non è:- ”uno strumento di divertimento”, “non rubare il piacere quando dice “ no”- , avverte la partecipe  e commossa voce del poeta.   “Considerala una persona, non sciupare la bellezza di un fiore” e la lirica con grazia alata e versi di luce ci traghetta sulle sponde   dell’ “eterno femminino”,   la significativa definizione dell’essere donna nel Faust. Ancora una volta  Mario Festa,  si rivela    un autentico paladino dell’altra metà del cielo  e   ispirate dallo stesso nobile sentimento ,  parole scritte secoli addietro   :  - “Per  le violenze consumate su di Lei,  per il suo corpo che avete sfruttato…   in piedi, Signori,  davanti a una Donna! “-   Un  grazie spontaneo  dal cuore e un sentito  plauso a voi,  uomini “illuminati” ;  se tutti così, il mondo sarebbe migliore, permeato dall’amore inteso come meraviglia d’ incanto, in armonia con il battito dell’Universo e non deturpato da schegge stonate di quotidiana violenza.  

Prof.ssa Carla Barlese



BLOG 15 FEBBRAIO 2018

Una riflessione…

Qualche settimana fa, durante la pausa pranzo, ascoltavo come al solito, distrattamente, le notizie del telegiornale, quando ecco arrivare l’ennesima notizia di un delitto ai danni di una donna: l’ennesimo femminicidio, come oramai amano definirlo i mass media. La notizia è talmente banale nella sua dinamica da risultare ancora più profondamente crudele e spietata: dallo schermo televisivo mi sorride una bella donna bionda, dall’aspetto giovanile, dall’aria di chi ha tanta voglia di vivere e ancora tanti progetti da realizzare, mentre il giornalista racconta del suo corpo martoriato, scoperto in fondo ad un crepaccio, non so bene dove, e del suo compagno, di colui che avrebbe dovuto rimanerle vicino, sia nella buona che nella cattiva sorte,  che avrebbe dovuto tutelarla, esserle di conforto, difenderla nei momenti difficili, supportarla in tutte le sue decisioni, che invece l’ha uccisa, perché non accettava l’idea che volesse lasciarlo, che volesse continuare a vivere la sua vita oltre lui.
Continuo a sbrigare velocemente le mie faccende, la storia è banale, come già evidenziato, sono notizie che, purtroppo, si sentono sempre più spesso: i giornali sono pieni di povere donne maltrattate, violentate nel corpo e nell’anima, da uomini incapaci di lasciarle andare; uomini indeboliti del loro ruolo di padre-padrone che non riescono a trovare altro linguaggio, per imporsi, al di fuori della violenza. Eppure c’è qualcosa che non mi torna: è una sensazione strisciante di qualcosa che non va, una nota stonata. Alla fine riesco a realizzare che si tratta di una frase detta dal giornalista, con noncuranza, ma dalla eco straordinaria, tanto da sentirla ancora rimbalzare da una parete all’altra delle mie stanze. È una di quelle frasi che rimangono sospese... fino a quando l’aria intera non si impregni della sua sostanza.
-                       l’ha uccisa dopo che lei gli ha rivelato l’intenzione di lasciarlo per un altro, stanco dei suoi numerosi tradimenti....
Stanco dei suoi numerosi tradimenti.. .eccola la frase... continua ad irritarmi: con quale diritto il giornalista accusa quella povera donna dì innumerevoli tradimenti, ma, soprattutto, con quale diritto osa utilizzare una simile informazione (vera o falsa che sia) quale attenuante, quasi a voler giustificare un’azione  comunque e in ogni modo  ingiustificabile?
È la stessa identica mentalità che comporta l’inversione dell’onere della prova a carico della donna che, da accusatrice, diviene accusata fino al punto di doversi difendere lei e non il suo violentatore, dall’accusa di “averlo provocato”, di “essersela andata a cercare”.
È questa mentalità  che non siamo riusciti a scardinare nel corso degli anni.
Dovrebbe essere una regola non-regola, pacifica e inconfutabile: la donna ha il diritto naturale di operare autonomamente e liberamente le proprie scelte e l’uomo ha il dovere di accettarle.
Ornella Cauteruccio








venerdì 28 luglio 2017

PREMIO ALLA MEMORIA A LUCA ORIOLI - PREMIO CITTA' DI BATTIPAGLIA - V EDIZIONE - 2017





NEWS:


Rubrica:
Gruppo “Fede e Poesia” – Poeti per una nuova umanità,
a cura Mario Festa

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http://www.streetnews.it/rubrica-gruppo-fede-e-poesia-i-colori-della-vita/





Comunicato stampa

Notevole successo per la cerimonia di premiazione della V Edizione del concorso Internazionale di poesia e narrativa “Premio Città di Battipaglia” - 2017
PERIODICO ITALIANO DAILY – QUOTIDIANO ON LINE

LEGGI ARTICOLO
CLICCA QUI:



   PREMIO alla Memoria a Luca Orioli

Poesia è respiro d’eternità…
Attraverso la Poesia, Luca vive ancora tra noi, nel nostro ricordo…
La piacevole lettura delle profonde liriche del poeta Luca Orioli ci consente di conoscere la “vera” identità di Luca: un uomo di alta statura culturale e morale. Dopo tanti anni dalla sua scomparsa, ancora c’illumina e ci giuda con i suoi preziosi insegnamenti. La sua Poesia sia sempre luce e conforto per i suoi cari.
Mario Festa

V EDIZIONE DEL CONCORSO INTERNAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA “PREMIO CITTA’ DI BATTIPAGLIA” – 2017
indetto da Concilia Form Edizioni di Concilia Qui s.r.l.
Medaglia del Presidente della Repubblica - 2014

La GIURIA conferisce
al Poeta Luca Orioli
PREMIO SPECIALE ALLA MEMORIA
Per l’elevata e profonda sensibilità poetica e spirituale – Diploma e Targa
Poesia:
O MIO SIGNORE
Motivazione:
   Poesia - preghiera dove nella prima parte emergono i dubbi e gli interrogativi della Fede ma che si conclude con la musicalità delle rime e la richiesta del dono più grande: lo Spirito Santo!
Da una lettura attenta della lirica si evince la profondità del pensiero e la personalità del Poeta.


Dell’evento dicono…

Caro Mario,
ritrovarmi alla cerimonia di premiazione del concorso è stata per me una ulteriore occasione per apprezzare la serietà, la professionalità e, perchè no, la simpatia di tutti voi, che con lavoro serio e certosino fate sì che il premio Città di Battipaglia diventi sempre più importante ed apprezzato.
I vari premi assegnati sono testimonianza dell'attento esame di ogni singola lirica cogliendone la vera essenza poetica. Complimenti
  Maddalena De Fazio

Commento sulla serata di premiazione del Concorso di Poesia e Narrativa “Premio Città di Battipaglia” 5^Edizione
a cura di Iolanda Della Monica
La serata di premiazione tenutasi giovedì 21 dicembre 2017 presso il Palazzo di Città di Battipaglia, è stata tra le più belle a cui abbia mai assistito. Il concorso “Premio Città di Battipaglia” ideato dal Professore Mario Festa e organizzato dall’Associazione “Concilia qui” valorizza in modo eccezionale il talento dei poeti non solo locali ma di tutto il territorio regionale e anche a livello nazionale.
E’ stato bello potersi incontrare con l’arte poetica di persone di ogni età provenienti da altre parti d’Italia, soprattutto con le poesie in vernacolo.
La giuria è stata composta da persone di grande spessore culturale, tra cui, ospite d’onore la Dott.ssa Carla Barlese che ci ha intrattenuti con la recitazione di alcuni versi molto simpatici e profondi.
Significativi ed emozionanti gli intermezzi tenuti dalle ballerine di danza classica e di Hip Hop e le video poesie proiettate su un apposito schermo riguardanti vari temi, dalla poesia religiosa alla violenza sulle donne e quelle d’amore, tra le quali “Respirami” a cura di Mario Festa che ha concluso la manifestazione emozionando il pubblico presente.
Più di 500 le poesie partecipanti, tante menzioni speciali e tanti premi, tra cui il mio: vincitrice della sezione poesia religiosa con il componimento su “San Martino”.
Porterò sempre nel cuore le belle emozioni di questa serata con la speranza di poter avere l’onore di partecipare nuovamente l’anno prossimo a quest’importante concorso riconosciuto anche dal Presidente della Repubblica per l’enorme spessore culturale.
Un grazie di cuore a chi ha ideato questa bellissima manifestazione per la grande sensibilità poetica e per aver dato valore ad un’arte che diventa sempre più un fiore raro ma che non smetterà mai di sbocciare.
Ho pensato di esprimere, a mezzo e mail, la gratitudine per l’onore concessomi di partecipare alla cerimonia di cui all’oggetto avvenuta in data 21.12.2017.
Ritrovarsi in sintonia con la cultura ispiratrice delle sensazioni emotive poetiche che si spandono nell’Universo, è stato balsamo per il mio estro creativo. Con l’umiltà di chi proietta i propri sentimenti e accarezza i talenti dei tanti poeti e scrittori che hanno aderito a tale manifestazione e che hanno fatto respirare l’arte in tutte le sue sfaccettature, ringrazio vivamente il prof. Mario Festa e tutto il cast organizzativo per l’alta valenza
del premio , già riconosciuto dal Presidente della repubblica con apposita medaglia commemorativa. Complimenti anche per gli intermezzi di danza classica e gli interventi di varie personalità dall’elevato spessore culturale . Grazie ancora per il II premio attribuitomi nella categoria “Poesia Religiosa”. Il mio caro augurio è che ci si possa ancora incontrare per sensibilizzare sempre più il pubblico con note poetiche che valorizzano i sentimenti umani.
Vincenza Simonetti




Blog 24 GENNAIO 2018

Sguardo denudato
perso oltre i confini
di questo soffitto bianco.
Il lento
costante
sonnacchioso
ronzio del ventilatore,
rassicurante compagnia
di pomeriggi afosi
e asfittici.

Vorrei
Ma devo.

Sono artigli sui reni
questo dolore silente
che impedisce
Il defluire ordinato dei pensieri,
e dilata
questo tempo ansioso
e mercificatore di affetti.

Partirei
Ma resto.

Solitario capitano
di una nave senza ciurma,
continuo a navigare
verso orizzonti mutevoli.

Resterei
Ma parto.

La mia dolce inquietudine
come bussola,
il fardello
dei miei lunghi inverni
come àncora.

Ti cerco.
Ornella Cauteruccio

La lirica dal titolo profondamente incisivo "Sguardo Denudato" è tratteggiata nella sua interezza da una mistica sinestesia con la quale la poetessa Ornella Cauteruccio si aggira nel suo tempo ansioso perdendosi nella solitaria ed incessante ricerca arcana della vita, dell' amore di sé stessa approdando ad un dolore silente ad una dolce inquietudine che accompagna i suoi giorni forgiando l opera di un valore altamente empatico.
Il rumore della sua anima sembra echeggiare nei suoi versi costellati da pensieri contrastanti che fluttuano come visioni eteree nel suo suggestivo ed irrefrenabile  viaggio dell' animo trasportando il lettore nei propri spazi metafisici e dell' intero cosmo che  compone e scompone con grande maestria per mezzo dell'eterno movimento della vita rendendolo percettibile tra le mani del lettore.
Si ringrazia la poetessa Cauteruccio per averci presentato questo scenario suggestivo di immagini e simboli diretti alla ricerca incessante della vita  e con la quale chiude la sua opera in una forma altamente volitiva: "Ti cerco".
   GIOVANNA DANIELE, Responsabile recensioni, blog “Progetto d’Amore”.
--




  

og 6 NOVEMBRE 2017

E’ STATA PUBBLICATA LA
VIDEO POESIA “RESPIRAMI” di Mario Festa
Link :


Respirami (Video/Poesia) - YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=BLWOT8F2F7A
21 hours ago - Uploaded by Antonio Strigari
Video/Poesia - 1° Premio al Concorso "Voli del Cuore - 2015" - Castrolibero (CS) Autore: Mario ...

La poesia “Respir



VIOLENZA SULLE DONNE...PERIODICO DAILY

Il Gruppo “Fede e Poesia” contro la violenza sulle donne

Di Rosa Ferro -

Leggi articolo
LINK:



Papa Francesco: “Le donne portano la vita e vedono oltre”




uesta la speranza del Gruppo “Fede e Poesia” che, ideato da Linda Stagni, Giovanna Daniele e Mario Festa, ha affrontato il tema della violenza contro le donne.


Leggi ARTICOLO:





  


‘A posta


di Maddalena De Fazio

‘E figlie mie me chiammano antiquata
quanno,ogni mese, vaco a pavà ‘e bollette
dint’all’ufficio sempe affollato
vicino ‘a casa mia,proprio ‘e rimpetto.
‘A fila mò accumincia fore ‘a porta,
gia da luntano veco ‘a cunfusione.
Pe ‘n’attimo ‘nce penso, ma nun ‘mporta,
ca quase quase ‘e figlie hanno ragione.
Miezz’’a sta ggente pare ‘nu teatro:
‘a vecchia se lamenta pe ll’età
cu giuvinotto ca se gira ‘e lato
e co cumpagno sujo se mette a parlà.
‘Na mamma acquietanno ‘a criatura,
facenno finta ‘e parlà cu essa,
se fa sentì ‘a tutte e ‘a rassicura
“mo ‘nce fanno passà ,pe’ lloro è ‘o stesso”.
‘O signore distinto parla assaje
e chianu chiano cerca ‘e sorpassà
‘a vecchia, ‘o giuvinotto e ‘o macellaio
ca proprio a isso stanno a cuntrullà.
‘Nce sta ll’esperto che dà spiegazione
e comme se compila ‘o bullettino
aiuta e se mette a disposizione
‘e chille che le capita vicino.
Atu ca palcuscenico è ‘stu posto,
nun ce putarria mai rinuncià.
Continuarraggio sempe a gghì ‘a posta,
‘nnanz’’o computer nun me piace ‘e stà .



  NEWS:




Blog 26 ottobre 2017


ALTRI SUCCESSI….

TREDICESIMO CONCORSO “ALFONSO GRASSI” NEL SEGNO DELLA SOLIDARIETÀ
CERIMONIA DI PREMIAZIONE: MARTEDI’ 24 OTTOBRE 2017, ORE 16:30
PALAZZO DI CITTA’ - SALERNO -  “SALONE DEI MARMI”

II CLASSIFICATA LINDA STAGNI, con la poesia “GUARDAMI”
(DIPLOMA E COPPA) – III TEMATICA: POESIA a tema libero

 GUARDAMI

Guardami, sono io.
Sono la stessa ragazzina,
che ti fece innamorare,
coi suoi occhi verdi
e i capelli color rame,
gioiosa e allegra,
come un fresco mattino di maggio,
con la pelle che profumava di gioventù.
Tutto mi hai rubato,
tutto ridotto in cenere,
con quel primo schiaffo,
dato senza ragione,
con i calci e i pugni
sul mio pancione.
Guardami adesso.
Ho tirato fuori le armi contro chi
 mentendo diceva di amarmi.
Guardami… in cielo c’è sempre il sole,
la notte mi fa compagnia la luna,
mentre vicino a te non resterà nessuna.
Io avrò accanto l’amore della mia vita,
la mia creatura a cui darò
una tenerezza infinita.
Forse domani, chissà, troverò
ciò che tu non mi hai saputo dare
e imparerò di nuovo ad amare.
LINDA STAGNI

II CLASSIFICATO: MATIO FESTA, con la poesia: “SOLITUDINE DELL’UOMO D’OGGI” –I TEMATICA: INTERNET…  (DIPLOMA E COPPA)

SOLITUDINE DELL’UOMO D’OGGI
  
Viviamo tra la gente, eppure ci sentiamo soli…
La solitudine ci graffia il cuore e la mente.
Siamo “connessi” continuamente.
Passiamo ore ed ore,
con gli occhi puntati
su uno schermo, sul telefonino,
Comunicano con il Mondo intero,
ma non ci accorgiamo del vicino.
Ci affanniamo per collezionare
 sempre più “contatti”,
provare nuove emozioni,
Siamo davvero soddisfatti?
Le tante amicizie “virtuali”
non riempiono i vuoti esistenziali,
non emozionano il cuore,
non sostituiscono l’umano calore.
Fermiamoci! Cambiamo! …
La natura contempliamo,
lasciamoci stupire dalle semplici cose.
Andiamo incontro al fratello,
stringiamogli la mano,
guardiamolo negli occhi,
ascoltiamo la sua “viva” voce.
Navighiamo pure nel mondo virtuale,
però non facciamoci del male.
L’eccessiva fiducia nella tecnologia,
allontana dall’altrui compagnia.

Mario Festa







SERINO CLOTILDE MARIA
Alfedena (AQ)

SCEGLI ME
Un lungo sospiro,
intenso, doloroso.
Ti aspettavo, non sei venuto.
Arriverai…

Il tempo scorre,
le ore diventano mesi,
lunghi, vuoti.
Ti aspetto.

Smarrita ed impaziente,
piena di attese e di speranze,
di amore e sogni infranti,
so che un giorno arriverai.

Un giorno non lontano
Io ti scelsi,
ora tu scegli me
ed io sarò tua madre
Recensione  della poesia “Scegli me”  

Poesia tratta dall’antologia “LA VOCE DEL POETA 4”, Concilia Form Edizioni

Quale amore  più puro può essere racchiuso in un lungo sospiro ed in una solenne attesa?
Nei versi di questa meravigliosa poesia della poetessa Serino Maria Clotilde ritroviamo in modo  imperante la figura più rappresentativa di chi  trasmette la vita di chi nutre un amore incondizionato innato come quella materna.
Attraverso un linguaggio corposo, ma al contempo etereo, venato da un'intimità amorevole tale da oltrepassare, quel confine che lega una madre al figlio, esprime le proprie sensazioni, che si susseguono durante l'attesa più grande per una donna, congiungersi a suo figlio.Un'attesa che implode contro le porte di un tempo vuoto e lungo, che genera smarrimento, sospiri dolorosi, ma dove la speranza addolcisce e filtra questa attesa, che culminerà in un bisognoso desiderio quasi disperato di sentirsi scelta come madre una preghiera d'amore verso quel figlio scelto tra tanti a  farsi amare di  quell'amore incubato nel proprio cuore da sempre.
Desiderio questo che investe con forza la scelta  del titolo del componimento "Scegli me " dando rilievo all'intera lirica e con la quale ci complimentiamo con la poetessa per aver con delicatezza stretto i nostri cuori in una dolce morsa ed uniti attorno al miracoloso atto e desiderio di maternità.
RECENSIONE a cura di Giovanna Daniele, Resp. Recensioni Blog “Progetto d’Amore”